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“Di mari e d’amuri” il nuovo album dei Tinturia

maggio 16, 2008 by Staff interno  
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Loading ... Loading ... nuovo album tinturiaE’ uscito il nuovo album dei Tinturia “DI MARE E D’AMURI” già tormentone con il brano “i don’t know” passata diverse volte in tutte le emittenti radiofoniche siciliane dal 21 marzo. Nonostante la musica risulti più morbida, la vocee di Lello Analfino è sempre riconoscibile dando quell’impronta etnica e caratteristica di una Agrigento che vuole esportare le proprie tradizioni anche con la musica. E’ un disco in cui convergono diversi generi musicali, dal pop/rock al folk, dal rap al reggae. La tracklist contiene 10 tracce inedite cantate in italiano e in dialetto siciliano e una cover del celebre brano di DOMENICO MODUGNO, “Lu pisci spada”. Il loro genere musicale, da loro etichettato come “sbrong”, è in realtà una fusione eterogenea di pop, rock, folk, ska, funk, rap e reggae. Il gruppo vede la luce nel 1996 a Raffadali, un paese dell’hinterland agrigentino, dopo l’unione del gruppo locale S.S 118 (dall’omonima strada statale per Raffadali) e il loro leader, cantante e occasionalmente diamonicista, Lello Analfino.

TinturiaAscoltare le canzoni dei Tinturia è come mangiare siciliano, il dolce si mischia all’amaro, i sapori sono ricchi: chiudi gli occhi e vedi i colori.” Con queste parole, Ficarra & Picone, descrivono la musica dei Tinturia, nell’inverno del 2005: anno in cui li convocarono come house-band di Ma chi ce lo doveva dire, il loro fortunatissimo programma TV su Canale 5. Dagli inizi degli anni ’90 ad oggi hanno realizzato 5 dischi: Abusivi Di Necessità (1999) e Nati Stanchi (2002) per CNI; Nessuno È Perfetto (2005) ,Io Sto Qui (2007) per Musica & Suoni e “Di mari e D’amuri” (2008). Centinaia di concerti soprattutto: con cui hanno conquistato un pubblico sempre più ampio, specie in Sicilia, in cui da anni registrano regolarmente sold-out ovunque vadano a suonare. Vuoi per la carica esplosiva di Lello, cantante e vero frontman di razza, vuoi per le qualità tecniche di un gruppo di musicisti collaudatissimo e affiatato, che segue contrappunta suggerisce e marca i dialoghi e le espressioni, spesso e volentieri assolutamente spontanei e improvvisati, del proprio cantante senza mai sbagliare una nota una. Una band, come tutte le band di razza, dunque, che proprio dal vivo esprime al massimo le proprie qualità e la propria forza. Ecco perché Io Sto Qui, il loro quarto disco, è assolutamente live. Per mettere su di un disco quell’energia che è dei concerti e che lo studio di registrazione, spesso e volentieri, smussa e non riesce a rendere. Il disco raccoglie l’intero vocabolario sonoro dei Tinturia: canzoni pop in cui si mescolano città campagna e mare, intimismo e provocazione, in cui si balla e si fischietta. Con melodie e ritmi mediterranei che hanno metabolizzato a proprio modo fascinazioni d’oltremanica e d’oltreoceano: reggae e ska, funk e rap ma anche rock e chiaro e schietto folk siciliano.
E c’è l’intero canzoniere portante del pensiero Tinturia: hit storiche come Jovanotto, Occhi a pampina e Donna Riccia (che è di Modugno…), accanto ad altre più recenti, da Libera la mente a Extra o 92100

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