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Cefalù-Agrigento 2ª tappa del Giro d’Italia

maggio 8, 2008 by Staff interno  
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incrocio Montalbano MontanteLa Cefalù-Agrigento di domenica 11 maggio, 2ª tappa della del Giro d’Italia, è stata dedicata all’autore di Montalbano e a Calogero Montante (glorioso industriale siciliano). A Camilleri è stata regalata una riproduzione perfetta della bici Montante anni 30 modello Kalos da parte della Montante Cicli. C’ è un legame molto stretto tra i due noti personaggi Siciliani, vediamoli in dettaglio:

Andrea Camilleri
Nato a Porto Empedocle (Agrigento) nel 1925 , Andrea Camilleri vive da anni a Roma. Regista, autore teatrale e televisivo,ha scritto saggi sullo spettacolo. Sin dal ’49 lavora come regista e sceneggiatore; in queste vesti ha legato il suo nome alle piu’ note produzioni poliziesche della tv italiana: quelle che avevano come protagonisti il tenente Sheridan e il commissario Maigret. Col passare degli anni ha affiancato a questa attivita’ quella di scrittore; e’ stato autore infatti di importanti romanzi di ambientazione siciliana nati dai suoi personali studi sulla storia dell’isola. Il grande successo e’ poi arrivato con l’invenzione del Commissario Montalbano (portato al successo televisivo da Luca Zingaretti) protagonista di romanzi che non abbandonano mai le ambientazioni e le atmosfere siciliane e che non fanno alcuna concessione a motivazioni commerciali o a uno stile di piu’ facile lettura.

Calogero Montante
Autentica gloria sportiva e industriale dell’isola, di cui è stato nel ciclismo il primo ambasciatore. Era il 1926 quando Calogero, spinto da un viscerale amore per le due ruote, costruiva la sua prima bicicletta da corsa, naturalmente su misura. E verificandone la bontà ideativa e la solidità, la replicava a favore di altri per assecondare la loro passione. Cresce così in fretta la fama dei cicli Montante e Calogero dà vita, poco dopo, alla prima squadra di ciclismo agonistico di tutto il Sud Italia.

Incrocio
Le vite dei due personaggi si incrociano nel 1943 quando Andrea Camilleri, in sella a una bici del noto Industriale (bici montante modello Kalos anni 30), riesce a percorrere, senza alcun intoppo, i 55 km che lo dividono da Porto Empedocle. Era sfollato con la madre a Serradifalco per sfuggire ai bombardamenti alleati antecedenti lo sbarco sull’isola e aveva mille ansietà per il padre, di cui non avevano notizie: “Intrapresi un viaggio irto di difficoltà perché procedevo in senso inverso a un flusso ininterrotto di camion, jeep e carri armati alleati che spesso mi buttavano fuori strada – ricorda Camilleri -. Fin da subito quella bicicletta mi diede un’impressione di solidità, dava sicuro affidamento. Per i più lunghi 55 km della mia vita la bicicletta non mi tradì mai!”.

info su: vigata.org, montantecicli.it, gazzetta.it

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