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Divieto ai siciliani

luglio 23, 2008 by Staff interno  
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diveito ai Siciliani“Dopo le impronte digitali ai bambini Rom, ora Bossi vuole cacciare gli insegnati meridionali”. Lo afferma il senatore Salvatore Cuffaro, vice segretario nazionale dell’Udc, che chiede: “Chissà se vale questo anche per la moglie, Manuela Marrone, siciliana di Favara (Agrigento) e per di più insegnante, e per i suoi tre figli rei di avere in parte sangue siciliano? E dopo cosa farà, proporrà le liste di proscrizione?”.

“Questo dubbio – afferma Cuffaro – toglierà il sonno agli italiani per le prossime settimane, che si chiedono anche: ma Bossi la storia d’Italia l’avrà mai letta? Lo sa che è grazie ai meridionali se oggi lui e tutti i leghisti godono della libertà di parola e di opinione? Lo sa Bossi che se oggi la Padania non è un territorio austro-ungarico è grazie al sacrificio dei tanti patrioti, e fra essi la maggior parte meridionali che dal Piave a Caporetto hanno sacrificato la propria vita per difendere i confini italiani?”.

“I siciliani – prosegue Cuffaro – a partire da Ermocrate che nel 408 avanti Cristo, coniò lo slogan ‘nè dori nè Joni ma siciliani’, oggi scimiottato dai leghisti, sanno bene cosa sia l’autonomia e il federalismo. Sono autonomisti e federalisti sin dalla notte dei tempi, ma sono consapevoli anche del fatto che la grandezza di una nazione si misura dal grado di solidarietà che essa sa esprimere”. (Apcom)

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